ARKEON: UNA “NON SETTA” IN TRIBUNALE

Riportiamo l’articolo del Quotidiano di Bari del 10 novembre 2011, pubblicato a seguito della testimonianza. al processo Arkeon, della Dott.ssa Raffaella Di Marzio: Arkeon, non dimostrava – a suo dire – alcuna delle caratteristiche tipiche di una pericolosa setta. Lecito quindi chiedersi: a cosa è dovuto l’accanimento mediatico e giudiziario verso Vito Carlo Moccia e gli altri maestri?

Arkeon era una setta?

Per la sua obiettiva analisi accademica sul fenomeno di Arkeon, Raffaella Di Marzio è stata addirittura inquisita come “complice” di terribili abusi, indagine poi archiviata per assoluta inconsistenza. Con un linguaggio asciutto, tipico di chi affronta uno studio scientifico, la Prof. Di Marzio racconta la propria esperienza e le conclusioni cui è giunta sull’Associazione…

Ecco il curriculum della Dottoressa Di Marzio,  la trascrizione dell’articolo, ed il comunicato stampa diramato dall’ufficio stampa Glebb & Metzger, a seguito della testimonianza resa dalla medesima al cosiddetto “processo Arkeon”, nell’udienza dell’8/11/2011.

Su Arkeon si sono pronunciati – negli anni – diversi studiosi ed enti di chiara ed indiscussa fama:

In questa relazione del 2008, firmata dallo psichiatra Alessandro Meluzzi e dalla Dottoressa Silvia Pecorara, si analizza il metodo formativo di Arkeon, escludendo categoricamente in esso forme paragonabili a esercizi indebiti di professione medica, psicologica o psichiatrica, e definendolo come un innocuo metodo di formazione continua e di miglioramento personale.

Interessante anche il memoriale di Padre Angelo De Simone, scritto a seguito degli attacchi mediatici ricevuti da Arkeon. Il sacerdote fa una carrellata su diversi aspetti e contenuti di Arkeon, e valida la qualità del percorso umano e spirituale, sottolineando come non confligga in alcun modo con le sensibilità confessionali degli aderenti.